Parte 2- Cancella la tua storia personale
Il secondo passo. Dove o ti fermi o prosegui. Qui la faccenda si fa più complicata rispetto a prima. E’ finalmente arrivato il momento di agire, di dare una reale svolta alla vita.
“Non ho nessuna storia personale”, disse. “Un giorno ho scoperto che la storia personale non mi era più necessaria, e l’ho abbandonata, come il bere”.
Non capivo bene quello che voleva dire. Improvvisamente mi sentivo a disagio, minacciato.
“Non ho più una storia personale”, disse lanciandomi un’occhiata indagatrice. “L’ho abbandonata un giorno quando ho sentito che non era più necessaria”.
Lo fissai, cercando di scoprire i significati nascosti delle sue parole.
“Come si può abbandonare la propria storia personale?”, domandai in tono polemico.
“innanzitutto bisogna desiderare di abbandonarla”, disse. “Quindi bisogna procedere armoniosamente a tagliarla via, poco a poco”.
“Ma perchè si dovrebbe avere un simile desiderio?”, esclamai.
“Tu non sai chi sono io, non è vero?”, disse don Juan come se mi avesse letto nel pensiero.
“Non saprai mai chi o cosa sono, perchè non ho una storia personale.. Tuo padre conosce tutto di te. Perciò si è immaginato tutto di te. Sa quel che sei e ciò che fai, e non c’è potere sulla terra che possa fargli cambiare la sua opinione su di te “.
Don juan disse che tutti quelli che mi conoscevano avevano un’idea di me, de che io continuavo ad alimentare tale idea con tutto ciò che facevo. “Non capisci? Tu devi rinnovare la tua storia personale raccontando ai genitori, ai parenti e agli amici tutto ciò che fai. D’altra parte, se tu non avessi una storia personale, non ci sarebbe bisogno di spiegazioni; nessuno sarebbe in collera o deluso per i tuoi atti”.
Proprio, così, la storia personale è solo un fardello. Per procedere nel cammino occorre eliminarla. Come suggerisce don Juan eliminatela pian piano, incominciate con i vostri migliori amici, salutateli una due tre volte, poi lasciateli al vostro cammino. E’ un atto un po’ struggente, ma se avete ricapitolato la vostra vita sarete coscienti e sicuri di ciò che state facendo. Ora tocca al ramo famigliare. Occorre abbandonare pure quello. Non devi più essere un fratello, una sorella, un padre o una madre. Sii te stesso.
Ricapitolando, partite dalle cose semplici, come il non rivelare quello che fai veramente. Poi iniziate ad abbandonare tutti quelli che ti conoscono bene. Così creerete intorno a voi una nebbia.
Occorrerà mostrare alla gente solo ciò che ti importerà mostrare, ma senza mai dire esattamente come l’hai fatto.
Giorno dopo giorno occorre creare un po’ di nebbia attorno a noi, sempre di più, finchè verremo completamente circondati da un alone di mistero. Questo è fondamentale per un uomo di conoscenza, in quanto nessuno potrà piegarci con i suoi pensieri, nessuno potrà più mettervi con le spalle al muro. Nessuno potrà più fare previsioni su di voi, diverrete imprevedibili, potrete divenire come il vento, silenzioso e forte.
“Ma è assurdo”, protestai. “Perchè la gente non dovrebbe conoscermi? Che c’è di male?”.
“C’è di male che una volta che ti conoscono tu sei una cosa data per scontatae da quel momento in avanti non sarai più capace di rompere i legami dei loro pensieri”.
“Ma sarebbe mentire!”
“Io non mi curo di bugie o verità”, rispose gravemente. “Le bugie sono bugie solo se si ha una storia personale”.
Questo esercizio deve essere continuo e prolungato nel tempo. Non preoccupatevi se non avete compiuto al 100% questo passo, col tempo sarà effettuato completamente. Occorre invece che dal 3° passo in poi voi siate pronti e che continuiate ad eseguire il passo 1 e 2.

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