Parte 3- La perdita della presunzione
La presunzione è un’altra cosa che deve essere abbandonata, per continuare il vostro cammino. Essa è una cosa così piccola che impedisce di fare i grandi passi. Non bisogna più sentirsi importanti, in quanto siamo tutti uguali. Uomini, piante, animali, insetti, pesci.
Occorre portare egual rispetto a tutte le specie viventi, in questo modo esse porteranno rispetto a noi. Questo passo, richiede un pochino più di volontà del primo e del secondo, in quanto all’inizio potrete sentirvi un po’ imbarazzati nel compiere le azioni che vi riporterò poi. Vi lascio con la citazione del terzo capitolo del libro di Castaneda “Viaggio a Ixtlan”:
“Ti prendi troppo sul serio”, disse lentamente. “Ti senti troppo maledettamente importante che ti senti in diritto di irritarti di tutto. Sei così maledettamente importante che ti puoi permettere di andartene se le cose non vanno a modo tuo. Immagino che penserai che sia una prova di carattere. Eè assurdo! Tu sei debole e presuntuoso!” [...]
“La presunzione è un’altra cosa che eve essere abbandonata, come la storia personale”, disse in tono drammatico. [...]
Don Juan si inginocchiò davanti ad una pianta, la accarezzò e si mise a parlarci. Per un po’ balbettò, poi si alzò.
“Quello che dici ad una pianta non importa. Puoi anche inventarti le parole, l’importante è sentire di amarla veramente e trattarla come uguale… D’ora in poi parla alle pianticelle”, disse, “parla fino a perdere il tuo senso di importanza. Parla fino a quando riuscirai a farlo in presenza di altri”.
Questo passo è forse stato quello più imbarazzante del mio cammino. All’inizio tutto inizia come fosse una sciocchezza. Appena ci si mette a provare a parlare alle piante la cosa si fa difficile, soprattutto se si hanno altre persone attorno che ti guardano male. Difatti iniziai con una parte della mia famiglia che, nella stessa stanza, rideva a mi metteva a disagio.
Ma non dovete preoccuparvi, dopo i primi 3-4 giorni tutto si risolve. Parlare alle piante, alle mosche, all’erba o al restante mondo diverrà poi un’abitudine da seguire ciecamente. Fatelo.
Saprete di essere pronti nel momento in cui non percepirete più un senso di imbarazza nel parlare ad ogni cosa con altre persone attorno. Saprete di essere pronti quando, dentro di voi, sentirete il mondo alla pari di qualsiasi altro essere vivente. Il rispetto portato per una formica dovrà essere UGUALE al rispetto portato per un uomo. Solo così riuscirete a divenire un tutt’uno con il mondo.
Perdendo la presunzione farete in modo di sentirvi ancora più leggeri, farete in modo di liberarvi di un’altro pesante fardello imposto dalla società.

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